Agrumi contro la ’ndrangheta.

Nei giorni scorsi, si è rinnovata una tradizione di solidarietà che va avanti da anni: un patto con la cooperativa GOEL Bio che profuma di agrumi e solidarietà.

Da anni sosteniamo il loro lavoro di contrasto all’ndrangheta ordinando in tantissimi i loro frutti. E sono proprio quegli agrumi a sostenere anche noi: grazie al margine di rivendita, ogni ordine contribuisce alle cure veterinarie e al cibo degli animali del nostro rifugio nel Parco Paolo Pini.

Uno supporto collettivo che anche quest’anno ha visto l’adesione di oltre un centinaio di ortisti.

Gli agrumi BioEtici sono simbolo di resistenza. Arrivano da una comunità agricola che non cede ai ricatti magiosi: serre bruciate, alberi tagliati, minacce di ogni tipo. Ma alle aziende colpite hanno scelto di dire no al caporalato e alle intimidazioni mafiose. Ma a, che ha creato un fondo di solidarietà per sostenere i produttori danneggiati e trasformare la paura in cooperazione sociale.

Nel nostro Giardino, questi frutti diventano molto più di un acquisto: diventano un gesto collettivo che unisce territori e fragilità, mani che resistono in Calabria e zampette in cerca di protezione a Milano.

Una rete viva, fatta di umanità testarda, che continua a crescere tra le aiuole, nei cortili, nei cesti che passano di mano in mano.

Quando una comunità sceglie di agire insieme, anche il più piccolo agrume sa diventare un atto politico.

E questo, ogni anno, lo dimostriamo insieme.