Prima Accoglienza
“Guardare gli altri con i loro occhi”
Accanto ai servizi di base, la Prima Accoglienza promuove favorisce relazioni, partecipazione alla cura degli spazi e delle persone e percorsi verso l’autonomia.
Aiutiamo persone senza fissa dimora e migranti. Spazio di cura umana e supporto per documenti e ricerca impiego.
Il servizio di Prima Accoglienza nasce per offrire uno spazio sicuro, accessibile e non giudicante a persone in situazione di fragilità sociale, economica e psicologica, tra cui persone migranti e persone senza fissa dimora. Si configura come servizio a bassa soglia, pensato per accogliere bisogni immediati e contingenti, ma anche come luogo di sollievo, riposo e relazione durante le ore diurne.
Molte delle persone accolte, pur avendo accesso a dormitori o centri di accoglienza notturna, non dispongono di spazi di riferimento durante il giorno. Il Centro Diurno risponde a questa mancanza offrendo la possibilità di sostare in un ambiente riscaldato e accogliente e di soddisfare bisogni pratici fondamentali: fare una doccia calda, lavare gli indumenti, prendersi cura di sé, ricaricare il cellulare, utilizzare una postazione internet.
Accanto alla risposta ai bisogni primari, il servizio di Prima Accoglienza promuove attività che favoriscono l’attivazione delle persone, la costruzione di relazioni e l’acquisizione di competenze orientate all’autonomia. Attraverso il lavoro condiviso, le attività di coltivazione e la cura degli spazi comuni e del parco, viene proposta una dimensione comunitaria in cui le persone non sono utenti ospedalizzati, ma parte attiva di una rete di relazioni.
L’approccio adottato pone l’incontro e la relazione al centro: prima delle identità e delle categorie vengono le esperienze condivise, il fare insieme, il riconoscimento di condizioni e bisogni comuni. In questo senso, il servizio di Prima Accoglienza si fonda sullo stare accanto, sul costruire legami e sul raccontarsi, contrastando dinamiche di isolamento e separazione spesso prodotte dai sistemi istituzionali.
All’interno di questo quadro si inserisce anche il progetto In Transito, che ha contribuito a strutturare e rafforzare alcune delle attività oggi parte integrante del servizio.
Qualche immagine dalle nostre attività
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